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14-19 marzo 2010 Viaggio a PARIGI Stampa E-mail
Scritto da Luigi Versienti   
martedì 06 luglio 2010
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Quest'anno il viaggio d'istruzione all'estero ha avuto come meta la Francia. Dal 14 al 19 marzo la magia di Parigi ha incantato docenti e alunni: da Montmartre alla Tour Eiffel, dal Louvre al Museo d’Orsay, da Notre Dame a Versailles: un turbinio di panorami mozzafiato ed emozioni indimenticabili.
14 marzo
Alle ore 15.00 giungiamo all’Hotel Avenir che è vicino a Montmartre, a 500 metri dalla basilica del Sacré Coeur. La fermata Anvers del metrò è a pochi passi, le camere piccoline ma comode, alcune con un balconcino panoramico ideale per le chiacchierate notturne prima di andare a dormire. Sistemati i bagagli ci siamo rilassati passeggiando per Montmartre, una zona davvero meravigliosa. Questo quartiere parigino è rinomato perché è il quartiere degli artisti, dei pittori, dei caffè e delle brasseries; vi sono alcune scalinate con dei suggestivi balconi che uniscono le vie più basse a quelle più alte, in un crescendo di bellezza, che porta fino alla cima della collina, dove la favolosa chiesa del Sacré Coeur domina l'intera città. Giunti in Square Louise Michel abbiamo ammirato un’ antica giostrina: senza pensarci due volte abbiam fatto un divertentissimo giro, in equilibrio precario su cavallucci e altalene oscillanti, con sottofondo musicale melodico. Per spostarci abbiamo usato sempre la metropolitana, con la quale si arriva ovunque. Alle ore 19 arriviamo in metro al Flunch Beauborg, vicino al Centre Pompidou dove, dopo aver ammirato la Fontaine des Automates, abbiamo consumato la prima cena del soggiorno parigino.
15 marzo
Intorno alle 11.00 giungiamo in Place du Trocadero per visitare il simbolo di Parigi: la mitica Tour Eiffel. La torre è alta con la sua antenna 324 metri (le antenne della televisione sulla sommità sono alte 20 metri) ed è la struttura più alta di Parigi, pesa 10.000 tonnellate. Venne costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889 per l'Esposizione Universale del 1889, organizzata per celebrare il centenario della Rivoluzione francese. Trecento metalmeccanici assemblarono i 18.038 pezzi di ferro forgiato, utilizzando mezzo milione di rivetti. Molto belli anche i giardini del Parc du Champs de Mars, al cui interno è situato "Le Mur pour la Paix", un monumento creato dall'artista Clara Halter e dall' architetto Jean-Michel Wilmotte. E’ costituito da uno scheletro in metallo rivestito in legno, acciaio inox e vetro. Contiene la parola "pace" scritta in 32 lingue diverse.Image
Alle 12.30 arriviamo all' Hôtel des Invalides, un grande complesso di edifici dall'architettura neoclassica costruito nel XVII secolo a Parigi allo scopo di ospitare i soldati invalidi. La cupola, ricoperta cinque volte in oro, è stata costruita per la cappella privata di Luigi XIV, ed ospita oggi al suo interno la tomba di Napoleone. Dopo aver visitato l’annesso Musée de l'Armée abbiamo pranzato ed abbiamo fatto ritorno in Hotel. Dopo la cena al Flunch Beauborg ci siamo diretti verso Montmartre dove abbiamo bevuto un drink in Place du Tertre nel cafe restaurant Au clairon des chasseurs, cantando a squarciagola canzoni napoletane con l’accompagnamento di due chitarristi del locale.
16 marzo
La mattinata l’abbiamo dedicata alla visita della reggia di Versailles, uno dei palazzi più belli del mondo, sicuramente uno dei più grandi. Luigi XIV si definiva Re Sole e considerava il suo corpo il "Celeste Corpo Reale". Le stanze sono intitolate ai pianeti e gravitano intorno al Salone di Apollo (Dio del Sole) che serviva da Camera del trono del Re. I saloni dedicati ai pianeti sono sette ed ognuno aveva una funzione particolare. Il salone dedicato a Diana conteneva un biliardo, gioco in cui Luigi XIV era un campione. Seguono i saloni dedicati a Marte e Mercurio e subito dopo quello del Trono. La grandezza e lo sfarzo di Versailles si scoprono subito dopo, nel Salone degli Specchi che occupa l'intera ala che dà sul giardino. Per un contemporaneo gli specchi non sono un lusso; per un uomo del 1600, invece si. Costavano moltissimo ed erano una cosa rara; qui ce ne sono 17, uno di fronte ad ogni finestra. Il soffitto a cassettoni ricorda le vittorie di Luigi XIV contro le potenze nemiche, Spagna e Olanda. Anche il parco della Reggia lascia stupefatti per imponenza e bellezza. Lo abbiamo visitato a bordo di un trenino turistico ammirando il Grande ed il Piccolo Trianon, alcune delle 32 fontane, che corrispondono ad altrettante favole di Esopo, e delle circa 300 statue. La serata del 16 marzo l’abbiamo trascorsa passeggiando verso il Moulin Rouge che abbiamo usato come sfondo per innumerevoli foto ricordo e videoriprese prima di rilassarci consumando un drink al "Corcoran's Irish Pub" in Boulevard de Clichy.
17 marzo
Alle 9.30 circa abbiamo raggiunto il Museo del LOUVRE con la sua moderna piramide in vetro come ingresso (datata 1989). Siamo stati oltre tre ore, anche se non basterebbe un'intera giornata per poter vedere tutto bene, ammirando alcune delle più famose opere d'arte del mondo, come la Gioconda e La Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci, la Venere di Milo, la Nike di Samotracia e tantissime altre. Dopo pranzo ci siamo diretti verso la Cattedrale di Notre Dame, la cui costruzione iniziò nel 1163 e terminò nel 1345. Ubicata nella parte orientale dell'Île de la Cité, nel cuore della capitale francese, nella piazza omonima, Notre-Dame rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo ed uno dei monumenti più visitati di Parigi. Il suo valore aggiunto, oltre alla prorompente bellezza, è quell'alone di mistero che aleggia osservandola e guardando i tanti "gargoyles" di pietra (cioè statue di mostriciattoli tenebrosi e leggendari) che scrutano senza tempo il susseguirsi della vita parigina.
18 marzo
Dopo il solito caffè al bar Les Oiseaux, adiacente l'Hotel Avenir, ci siamo diretti in autobus verso Place de la Bastille e quindi a piedi verso Place des Vosges che, fra le tante dimore storiche ospita anche la Maison Musée di Victor Hugo al secondo piano dell'hotel Rohan-Guéménée. Nel suo appartamento di 280 m² lo scrittore visse e morì dal 1832 a 1848 e vi scrisse la maggior parte delle sue opere più conosciute, come Ruy Blas, Les Voix intérieures, Les Chants du crépuscule e una buona parte dei Miserabili. La visita del museo si sviluppa seguendo le tre fasi della vita dello scrittore: prima dell'esilio, l'esilio e dopo l'esilio. Dopo un caffè in Place des Vosges ci siamo diretti verso l’Opera National de Paris per poi visistare Place Vendome e Place de la Concorde, la più famosa piazza della capitale francese, con il suo grande obelisco egiziano nel mezzo e le sue armoniche statue valorizzate da fontanelle (la piazza fu teatro di numerose decapitazioni nel corso della Rivoluzione francese, due su tutte furono quelle di Luigi XVI e Maria Antonietta). Da Place de la Concorde si accede ai bellissimi Jardin des Tuileries, zona verde di Parigi, con aiuole fiorite e laghetti. Nel pomeriggio abbiamo visitato il Museo d’Orsay, il museo degli impressionisti. Dire che si rimane abbagliati è poco. Entusiasmante! Non si può descrivere bisogna assolutamente vederlo. Abbiamo visitato i corridoi tappezzati di quadri (Manet, Cézanne, Gauguin, Monet, Renoir, Degas, Van Gogh, ecc.) camminando ininterrottamente, lasciandoci trasportare dalle emozioni per tutti i colori e le forme che ci circondavano. Terminata la visita al Museo ci siamo recati al cimitero monumentale di Père Lachaise (fermata omonima della metro), dove sono sepolti moltissimi poeti, pittori e personaggi importanti. Avevamo intenzione di rendere omaggio alla tomba di Jim Morrison, grande cantante dei Doors, ma nonostante una corsa affannosa abbiamo trovato l’ingresso chiuso. Stanchi e un po’ delusi abbiamo fatto ritorno in albergo e dopo cena ci siamo recati all' Hard Rock Cafe dove abbiamo trascorso l’ultima serata di un viaggio indimenticabile.
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