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Le Scelte Didattiche
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Premessa |
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Scritto da Direzione
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domenica 09 ottobre 2005 |
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Nelle scelte, negli orientamenti, negli atteggiamenti e nelle concrete azioni, ciascuno è referente in prima persona della costruzione di un ambiente di lavoro, di educazione e di cultura, superando ogni logica di delega, attesa o deresponsabilizzazione. Prima di ogni indicazione didattica, l'azione della scuola deve partire dalla considerazione della unicità del singolo alunno per coltivarla e valorizzarla come contributo al processo di realizzazione di ognuno. Gli apprendimenti disciplinari, pertanto, sono finalizzati alla stimolazione di interessi, alla sollecitazione di capacità, alla scoperta di disposizioni ed atteggiamenti, quindi allo sviluppo dei saperi. E’ fondamentale quindi, per una buona riuscita del progetto didattico, l'organizzazione dell'ambiente e delle procedure e la "qualità" della didattica per far sì che gli apprendimenti diventino per gli alunni valori idonei a sostenere la crescita personale e collettiva. In quest'ottica, "strumento didattico" è da considerarsi la collegialità dell'operare dei docenti. Essa è fonte di educazione e formazione per gli adulti, testimonianza di convivenza per i discenti, occasione di ottimizzazione delle esperienze e delle prestazioni professionali.
E’ dovere degli insegnanti armonizzare e coordinare le scelte didattiche in vista del servizio da rendere alla formazione degli studenti. A questo scopo operano collegialmente i dipartimenti che all’inizio dell'anno hanno concordato, sempre sulla base del livello di partenza dei ragazzi, una programmazione collegiale, sia pure distinta per disciplina per quanto concerne gli obiettivi specifici e i contenuti. |
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Metodi Didattici |
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Scritto da Direzione
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domenica 09 ottobre 2005 |
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I docenti avvertono l' esigenza di innovare i propri percorsi metodologici e di selezionare i contenuti per realizzare, più concretamente e in modo collegiale, itinerari culturali funzionali alla visione articolata ma sostanzialmente unitaria del sapere. L 'innovazione metodologica che più sembra rispondere a tale scopo è costituita dalla didattica modulare che i docenti vogliono sperimentare, affiancandola alle strategie tradizionali, per rendere più efficace il percorso formativo. Consapevoli però della sua complessità, intendono continuare il dibattito conoscitivo con l'ausilio di esperti. I saperi essenziali, opportunamente ricontestualizzati e ricompresi in blocchi tematici significativi, fondanti ciascuna disciplina, saranno visti in funzione di una lettura efficace della contemporaneità. Una innovazione metodologica, già positivamente sperimentata, è la codocenza, rivelatasi utile sia sul piano delle relazioni sia su quello dell'efficacia didattica. I docenti pertanto continueranno l'esperienza potenziandola in ogni sua fase e in ogni sua parte. Per rendere più vivo e proficuo il processo di insegnamento - apprendimento, valorizzandone la comunicazione educativa e gli interscambi tra tutti gli attori, si organizzeranno momenti d'incontro fra più classi per dar vita a lezioni, riflessioni, dibattiti a più voci. A conclusione di queste attività si predisporranno, al fine di omogeneizzare i criteri di valutazione, prove strutturate comuni che saranno poi valutate collegialmente dai docenti sulla base di griglie preventivamente stabilite. Affinchè il percorso che lega la proposta didattica al suo raggiungimento, sia praticabile, all'inizio di ogni anno scolastico, ogni consiglio di classe procederà ad una attenta rilevazione delle capacità di apprendimento dei propri allievi e delle loro eventuali difficoltà, calando quindi gli obiettivi fin qui proposti nella realtà della classe. Ciò significa anche prefissare i livelli minimi dei risultati attesi, corrispondenti a quanto dovrà essere acquisito al termine dell'anno scolastico per la promozione e che costituiranno la base di partenza per la fissazione degli obiettivi dell'anno scolastico successivo. |
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Le Strategie di Intervento |
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Scritto da Direzione
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domenica 09 ottobre 2005 |
Gli obiettivi educativi e didattici vengono definiti in rapporto ai livelli di maturazione individuale ed al livello di partenza della classe; - vengono strutturate prove di rilevamento delle competenze linguistiche, logico-matematiche, motorie;
- vengono definiti gli obiettivi minimi cognitivi, comunicativi e disciplinari;
- vengono strutturati piani educativi personalizzati (P.E.P.) per il recupero ed il potenziamento delle abilità;
- viene utilizzato il metodo della ricerca, della scoperta guidata, della autonomia nell'impostazione del lavoro;
- viene utilizzata la modalità didattica delle classi aperte per il recupero delle conoscenze e delle competenze in campo linguistico-letterario;
- vengono selezionati i contenuti didattici in funzione dello sviluppo delle capacità critiche degli alunni e dell'acquisizione di un metodo di analisi dei fenomeni e delle situazioni critico -problematiche, trasferibili in diversi contesti;
- vengono assunti come obiettivi trasversali il rafforzamento e l'ampliamento della competenza linguistica;
- vengono utilizzate forme e strumenti di comunicazione verbale e non verbale per la comprensione e l'espressione di idee conoscenze;
- vengono attivati laboratori linguistici, tecnici e multimediali capaci di trasformare il sapere in fare.
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Le Metodologie di Intervento |
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Scritto da Direzione
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domenica 09 ottobre 2005 |
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La scuola intende raggiungere gli obiettivi sopra elencati gestendo l'attività didattica secondo la seguente articolazione: 1) Rilevazione da parte del consiglio di classe dei livelli di conoscenza e competenza degli alunni; 2) definizione degli obiettivi curricolari in termini di comportamenti osservabili e misurabili; 3) sviluppo del piano di lavoro dei singoli docenti così strutturato: - individuazione dei pre-requisiti necessari allo svolgimento delle unità didattiche;
- articolazione dei contenuti in unità didattiche;
- indicazione degli strumenti, delle metodologie e dei tempi di realizzazione delle diverse discipline;
- verifica dell'acquisizione delle competenze;
- previsione di eventuali recuperi.
4) sviluppo di attività didattiche interdisciplinari da svolgersi attraverso codocenze così strutturate: - individuazione delle competenze che tali attività permettono di acquisire.
- articolazione dei contenuti in unità didattiche;
- indicazione delle metodologie che devono essere utilizzate da tutti i docenti coinvolti;
- predisposizione degli strumenti;
- indicazione dei tempi di realizzazione;
- verifica;
- previsione di eventuali recuperi.
L 'introduzione di moduli interdisciplinari da svilupparsi attraverso codocenze risponde alle seguenti esigenze: - evitare la frammentazione di sapere, mostrando come le diverse discipline, pur con statuti e metodi diversi, concorrano alla definizione e soluzione di un problema.
- Educare alla complessità attraverso l'approccio problematico ad un tema.
- Abituare al lavoro in equipe fornendo un modello concreto di attività progettata, svolta e verificata in gruppo.
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La Valutazione |
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Scritto da Direzione
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domenica 09 ottobre 2005 |
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La valutazione deve tenere in considerazione fondamenti culturali ed educativi che sono esplicitati nel Progetto Educativo d'Istituto e nel Progetto Educativo e Didattico sopra esposti. Per richiamarli elenco brevemente: - L 'età dell'adolescenza è il momento in cui si forma la capacità di giudizio mediante la verifica dell'ipotesi culturale proposta dal docente.
- Gli studi liceali sono "orientati a spalancare nel giovane la conoscenza categoriale della realtà nella sua profondità e nel suo significato globale". La generalità degli studi liceali consente allo studente di introdursi in una complessità del sapere che spiega anche i fenomeni particolari.
- La scientificità delle discipline. Ogni scienza ritaglia un ambito di oggetti particolari e si costruisce strutture concettuali, linguaggio, procedimenti, tecniche idonei alla conoscenza di quegli oggetti, evitando confusioni di piani e di metodi.
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Finalità |
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Scritto da Direzione
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domenica 09 ottobre 2005 |
La valutazione è principalmente formativa e non ha non ha funzione definitoria,' ma è uno strumento di aiuto, sopmttutto per rassicurare e correggere l'alunno nel processo dell'apprendimento. La sua validità dipende in gran parte dal rapporto di collaborazione che si costituisce tra docente e discente, e la reciproca stima nel lavoro garantisce che essa incrementi l' apprendimento stesso. La sua finalità è duplice: 1) Essa permette al docente di correggere: - il lavoro dello studente,
- la propria programmazione,
- il proprio metodo didattico.
2) Essa permette allo studente di capire qual è il suo livello metacognitivo: - per il suo studio,
- per la sua comprensione,
- per la sua capacità di elaborazione o di applicazione dei contenuti.
La valutazione, che si baserà sulle prove scritte e su quelle orali, rispettivamente in numero di tre per ogni quadrimestre e terrà presente il livello di partenza, l’assiduità nella frequenza, l’interesse e la partecipazione, l’impegno e il comportamento, non potrà che essere la sintesi dei seguenti ambiti: - settoriale, relativa a singole conoscenze;
- formativa, mirante al recupero delle carenze attraverso l’analisi dello sbaglio (errata applicazione della norma) e dell’errore (non conoscenza della norma stessa );
- sommativa funzionale alla valutazione finale della preparazione dello studente.
La seguente griglia indica, schematicamente, i criteri di valutazione in base alle conoscenze, competenze e capacità. La valutazione certifica competenze raggiunte e attribuisce dei crediti: I criteri tenuti presenti al momento della valutazione sono: Conoscenza e comprensione degli argomenti: insufficiente, frammentaria, carente, superficiale, completa, approfondita; Competenze - osservazione e descrizione del testo impropria, sufficiente, adeguata, completa;
- applica le conoscenze solo se guidato, in modo meccanico, in modo autonomo;
- proprietà lessicale e chiarezza espositiva inadeguata, appropriata, efficace;
- sviluppo logico-argomentativo confuso, schematico, essenziale, coerente, esteso;
- metodo sistematico nello studio, ordinato nelle categorie, critico, autonomo nel lavoro.
Capacità - analisi ermta, lacunosa, parziale, coerente, approfondita;
- sintesi, scorretta, imprecisa, esatta;
- interpretazione del testo individuando implicazioni, correlazioni;
- interazione con i compagni e con i docenti inadeguata, costruttiva;
- interesse e approfondimento;
- capacità di sostenere le eventuali difficoltà scolastiche;
- capacità opemtiva;
- elaborazione critica e creativa;
Tali criteri sono tenuti in diversa considerazione a seconda degli obiettivi didattici e formativi propri di ogni disciplina e argomento disciplinare, nonche di ogni periodo -biennio e triennio -del ciclo quinquennale. La valutazione dev'essere appunto differenziata tm biennio e triennio, sia per la diversa gerarchia degli obiettivi che ci si propone, sia perche, nello sviluppo formativo di un mgazzo, l'esplicitazione di un giudizio riveste di volta in volta una funzione diversa. |
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Strumenti |
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Scritto da Direzione
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domenica 09 ottobre 2005 |
Gli strumenti impiegati nella valutazione si devono conformare alla situazione della classe e al lavoro che l'insegnante svolge, dal momento che nell'apprendimento e insegnamento contenuti e metodo sono inscindibili. Si possono così distinguere: - valutazioni nel corso del lavoro scolastico su domande, interventi, quaderni di esercizi, appunti, l'uso del testo scolastico;
- verifiche in itinere: colloqui orali, questionari, prove scritte, relazioni;
- giudizio complessivo: valutazioni trimestrale (al biennio) o quadrimestrale (al triennio) e finale dell'anno, che attuano il criterio della globalità e, necessariamente, della formalizzazione numerica;
il voto, benchè riferito alle singole discipline, richiede un contesto valutativo più ampio, che è deputato al Consiglio di classe. |
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Modalità |
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Scritto da Direzione
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domenica 09 ottobre 2005 |
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l) Non tutte le singole valutazioni vengono necessariamente formalizzate in un voto, e sono di norma accompagnate da un giudizio esplicativo; 2) trasparenza della valutazione: allo scopo gli studenti sono dotati di un Libretto dei voti di cui sono responsabili e che sono tenuti a portare sempre (e, all'occorrenza, esibire) a scuola; registro aperto; comunicazioni ai/dai genitori, per iscritto e nelle udienze settimanali; da parte del ragazzo coscienza di essere valutato al momento del suo intervento; 3) chiarezza e comprensibilità della prova: - gli studenti devono sapere che cosa si richiede loro, in termini di conoscenze, competenze e capacità;
- è in continuità con il lavoro scolastico e domestico;
4) le valutazioni devono essere frequenti e diversificate, tali che informino sui risultati raggiunti e servano da guida per interventi successivi; 5) la verifica è un'occasione di ulteriore apprendimento e approfondimento per il singolo e per la classe, anche attraverso la correzione e la discussione; 6) le prove scritte accertano conoscenze e competenze specifiche e/o sintetiche. |
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